a cura del CDAS
La nostra Federazione, come molti sanno, ha da tempo in corso vari studi e collaborazioni, sempre finalizzati all’individuazione di una nuova procedura di gestione dell’immersione con autorespiratore ad aria, tendenti soprattutto a renderla più idonea didatticamente, in modo che qualunque allievo sub possa impararla agevolmente e senza possibilità d’errori. Storici sono i programmi di collaborazione con Dan Europe e il Dr. Alessandro Marroni, come il «DSL – Diving Safety Laboratory»; quelli col Centro Iperbarico di Ravenna del Dr. Pasquale Longobardi sui computer sub; nonché la disponibilità e le applicazioni del nuovo software didattico-comparativo ormai noto come «metodo Leonardi – Di Pisa», dal nome dei suoi due autori, entrambi istruttori federali. Mentre questa lunga tradizione di studi sul campo sta tuttora proseguendo su diversi altri fronti, ci ha intanto portato ad una prima applicazione pratica di rilievo: una nuova procedura didattica federale per la risalita da qualunque immersione sportivo-ricreativa in A.R., che ufficializziamo qui di seguito integralmente, avvalorata anche dai pareri dei già ricordati studiosi di Medicina subacquea e iperbarica. Si tratta infatti soprattutto di un supporto particolarmente valido per chiarezza, semplicità applicativa e dunque elevata fruibilità nell’insegnamento e nella formazione all’immersione con A.R. In ambito Fipsas dobbiamo questo prestigioso risultato a un Team di esperti, tra cui Riccardo Pepoli, Guido Merson, Francesco Pacini, Elvio Dardanelli, Pino Spadon e forse molti altri, coordinati dallo stesso Mario Giuseppe Leonardi.
Il protocollo viene proposto per essere applicato a scopo
didattico-formativo in tutte le immersioni didattiche e ricreative con autorespiratore ad aria effettuate a livello del mare e mantenendosi entro
le regolamentazioni FIPSAS, rimanendo cioè ampiamente entro la curva di sicurezza individuata dalle tabelle U.S. Navy e mantenendo una velocità
di risalita profonda costante di circa 9 mt/min (3 metri ogni 20 secondi). La velocità di discesa verso il fondo consigliata è non superiore ai 23
mt/min.
(La velocità di risalita di 9 mt/min deriva dall’approssimazione in difetto, e quindi in incremento di sicurezza, dei 30 piedi/minuto ufficialmente prescritti dalla U.S. Navy.)
Fissata la profondità massima dell’immersione ed il tempo di fondo (ovviamente inferiore al tempo massimo previsto per rimanere in curva di sicurezza a quella profondità), lo stacco dal fondo effettivo viene
anticipato di un minuto rispetto al tempo di fondo previsto, allo scopo di compensare la sosta profonda che poi si effettuerà.
Si risale alla velocità costante di circa 9 mt/min fino a metà
della profondità massima, ove si effettua una sosta profonda di 1 minuto, dopo di che si prosegue, sempre alla stessa velocità, fino ai – 5 mt
circa, ove si effettua una sosta di sicurezza di 3 minuti e si risale infine negli ultimi metri ad una velocità di risalita di superficie non
superiore ai 3 mt/min.
Se la velocità di risalita da un’immersione è inferiore a 9
mt/min e comporta un ritardo di oltre 1 minuto nell’arrivo alla sosta di sicurezza occorre applicare le correzioni previste dalla U.S. Navy e
cioè:
1 – Se tale ritardo si è accumulato sotto i 15 mt, occorre
sommare il tempo totale del ritardo (arrotondato al successivo minuto intero) al tempo di permanenza sul fondo e calcolare un nuovo programma di
decompressione.
2 – Se il ritardo si è accumulato dai 15 mt alla superficie,
occorre sommare il tempo del ritardo al tempo della sosta di sicurezza.
Se la velocità di risalita da un’immersione supera comunque i
9 mt/min, occorre sospendere la risalita, aspettare che gli orologi segnino il tempo esatto e solo allora riprendere la risalita.
Queste modalità di correzione previste dalla U.S. Navy in caso di non rispetto della corretta velocità di risalita possono essere evitate molto più semplicemente facendo in modo di trovarsi, allo scadere del
tempo di fondo, già alla quota della sosta di sicurezza.
Esempi
A – Esempio di risalita: immersione a 18 mt di profondità, tempo di fondo 60 minuti,
stacco dal fondo a 60 – 1 = 59 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min,
una sosta profonda di 1 minuto a 9 mt di profondità,
effettuata la sosta profonda, sosta a – 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità
inferiore ai 3 mt/min.
B – Esempio di risalita: immersione a 30 mt di profondità, tempo di fondo 25 minuti, stacco dal fondo a 25 – 1 = 24 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min, una sosta profonda di 1 minuto a 15 mt di profondità, effettuata la sosta profonda, sosta a – 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità inferiore ai 3 mt/min.
C – Esempio di risalita: immersione a 42 mt di profondità, tempo di fondo 10 minuti
stacco dal fondo a 10 – 1 = 9 minuti e inizio risalita alla velocità di circa 9 mt/min
una sosta profonda di 1 minuto a 21 mt di profondità
effettuata la sosta profonda, sosta a – 5 mt per 3 minuti con risalita negli ultimi 5 mt a velocità
inferiore ai 3 mt/min.
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