Il Bagno di Sangue

Questo rito, oltre che durante il Gran Ballo quando ne viene proposta una versione “particolare”, si celebra quando si deve riconoscere il diritto di un vampiro a reclamare un titolo, come quello di Vescovo, Arcivescovo o simili.

Il Bagno di Sangue conferma il nuovo status del vampiro all’interno della setta.

Tutti coloro che desiderano servire il nuovo signore devono essere presenti alla cerimonia, l’assenza immotivata costituisce un grave affronto nei confronti del nuovo eletto.

Tutti i presenti, cominciando dal Maestro di Culto che officia il rito, si inginocchiano per rendere omaggio al loro futuro signore e versano una parte del loro sangue in un bacile.

Quando tutti avranno dato il loro sangue, ed il neo nominato avrà reso onore ai presenti e parlato dei vantaggi che d’ora in poi la città riceverà dalla sua presenza, si immergerà nel bacile colmo di sangue.

Dopodiché tutti i presenti berranno dal bacile il sangue rimasto,che può anche essere consacrato come nella Voulderie, per esprimere fedeltà alla nuova carica.

 

Regole:

I Sabbatici rifiutano di riconoscere qualsiasi carica che non sia stata confermata da un Bagno di Sangue.

 

Per rendere più significativo in gioco il Bagno di Sangue, dando un autentico potere al rito, abbiamo creato questo escamotage:

tutti coloro che non sono favorevoli alla nuova carica versano comunque parte del loro sangue nel bacile. Il neo nominato, quando andrà ad immergersi, dovrà fare con il master tante sfide semplici quanti sono coloro che dissentono dalla sua carica, per ogni sfida che perderà subirà una ferita. Se alla fine delle sfide il vampiro sarà in torpore, si giocherà come se il “Sangue” avesse rifiutato la nomina, altrimenti il vampiro sarà investito della sua nuova carica.

In termini di gioco le ferite subite a causa delle sfide perse verranno considerate come se fossero inflitte da un unico colpo; sarà quindi impossibile curarle con il sangue prima del fine turno.