La Monomasi

La Monomasi è un rito attraverso il quale si dirimono le dispute all’interno del Sabbat.

Come è facile immaginare, fra i Sabbat corrono spesso animosità che sfociano in scontri violenti; la Monsomasi esiste per regolare questi dissidi.

Essa viene di solito eseguita fra i Vampiri più anziani, i giovani rischierebbero di ridurre questo importante combattimento rituale ed una semplice rissa priva si significati.

 

La Monomasi, oltre che un ottimo metodo per dirimere le dispute, all’interno del Sabbat funge da vera e propria selezione  naturale, epurando le fila sabbatiche da quegli individui che risultano essere deboli ed inadatti.

Non dobbiamo mai dimenticare che la Monomasi è un vero e proprio Autoritas Ritae, e come tale deve essere celebrato e regolarizzato.

 

Il rito della Monomasi deve essere officiato da un Maestro di Culto, il quale deciderà, in primis, se la disputa che gli viene sottoposta è degna o meno di essere risolta tramite duello rituale. Nel qual caso in cui essa sia giudicata degna vengono fissate le regole secondo le quali il duello verrà svolto. E’ importante ricordare che colui che viene sfidato non è obbligato ad accettare la sfida, ma il suo rifiuto gli causerebbe una notevole perdita di credibilità in quanto, essendo la Monomasi un sacro rito, il suo vincitore non risulterà essere solo il più forte dei due, ma colui che “aveva ragione sin dall’inizio”.

 

Non esistono regole precise per lo svolgersi di un Duello Rituale; di solito è colui che viene sfidato a decidere le “regole del gioco” (momento della sfida, luogo, armi….). Di norma, però, una sfida di Monomasi è all’ultimo sangue, anche se niente vieta che possa essere deciso in modo diverso. Vengono utilizzate di solito armi formali da duello, come spade e pugnali; può essere consentito comunque l’utilizzo di Poteri. Esistono casi in cui duelli di Monomasi sono stati risolti in modo del tutto anomalo, ad esempio con una partita di scacchi utilizzando pedine umane.

 

Regole:

Entrambi i Vampiri coinvolti nella sfida devono possedere almeno un tratto status personale.

Al momento della sfida, lo sfidante deve mettere in gioco un proprio tratto Status personale; nel qual caso la sua richiesta di sfida venga giudicata non degna esso perderà quel tratto. Lo sfidante, per contro, perderà il tratto status puntato solo nel caso in cui decida di rifiutare la sfida. Tutto il resto è a completa discrezione dell’Officiante.

Al vincitore della Monomasi, in caso di ultimo sangue, è concesso l’onore di eseguire Diablerie sullo sfidante sconfitto, e la possibilità di usufruire di tutti i beni materiali dell’avversario.

Nel caso di sfida fra membri di due branchi diversi occorre decidere chi officerà il rito, in quanto ad officiarlo non può essere nessun membro di uno dei due branchi. Colui che officia il rito dovrà essere sempre di grado superiore ai due sfidanti.

 

Pratiche Lucchesi:

Nel nostro metodo di gioco, al momento della dichiarazione della Monomasi i due contendenti devono fare Voulderie fra loro, se questa non è stata già eseguita nell’ultimo mese. L’officiante si prenderà il tempo necessario per decidere la validità della sfida (di solito il tutto verrà eseguito alla riunione successiva); a questo punto i due sfidanti dovranno fare nuovamente Voulderie fra loro, solo dopo potrà avere luogo l’inizio della Monomasi.